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Attività di cooperazione

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Attività di cooperazione

Bosnia

Nel 1996, è stata avviata un’iniziativa, in collaborazione con la Provincia di Pavia per offrire a cinque studenti bosniaci borse di studio per un intero corso di laurea  presso l’Università di Pavia. Inoltre uno studente bosniaco ha conseguito il dottorato presso l’Ateneo pavese  ed attualmente è Professore di Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Sarajevo. Nel 2001, la Facoltà di Lettere e Filosofia ha donato 3.000 volumi di letteratura italiana all’Università di Sarajevo.

Medio Oriente

Nel 2002, in nome della Regina Rania al-Abdullah di Giordania, sono state assegnate cinque borse di studio a studenti provenienti da paesi della Regione Mediorientale (Giordania, Palestina e Libano) per coprire un intero corso di laurea (triennale più specialistica) all’Università di Pavia.

Nello stesso anno, le autorità accademiche ed i rappresentanti degli studenti di Pavia hanno istituito un Fondo Solidarietà che raccoglie fondi da un piccolo aumento delle tasse universitarie, per sostenere l’iniziativa.

Dal 4 al 10 ottobre l’Università di Pavia ospita due gruppi di studenti provenienti dal Medio Oriente, in particolare 20 Libanesi e 14 Palestinesi: una sfida interessante, la prima nel settore, e un modello di collaborazione e sinergia supportato con convinzione dalla Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri (DGCS del MAE). L’inaugurazione il 4 ottobre alle ore 10 nell’aula Magna del Santa Caterina, alla presenza del Magnifico Rettore Angiolino Stella, del Sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo e del Vescovo di Pavia Giovanni Giudici.
Dopo l’inaugurazione, il 5 ottobre alle ore 15.30 si terrà un incontro con le associazioni che si occupano di cooperazione a Pavia coordinato dall’Assessore Marco Galandra e con la partecipazione di Mons. Giovanni Giudici, il 7 ottobre il Dott. Adriano Gasperi dello IUSS illustrerà le tematiche e le problematiche dell’EXPO 2015.Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di cooperazione allo sviluppo supportate dalla Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri, e coinvolge le  Università di Siena, Bologna, Roma la Sapienza, Palermo, Pavia e il Politecnico di Milano: ciascun ateneo accoglierà gli studenti del medio oriente per una settimana di lezioni e approfondimenti, su tematiche che spaziano dall’antropologia al diritto internazionale, dai diritti umani alle scienze ambientali, dalla cultura e tradizione nel mediterraneo all’intercultura, dal trasferimento tecnologico all’economica dello sviluppo, in riferimento ai temi di interesse per il Medio Oriente ed il bacino del Mediterraneo.Dopo il primo periodo didattico a Siena, gli studenti seguiranno a Pavia un ciclo di lezioni coordinate dal prof. Marco Missaglia.
Gli studenti avranno cicli di lezioni che riguardano le tematiche dell’economia dello sviluppo con particolare attenzione ai temi di interesse per il Medio Oriente ed il bacino del Mediterraneo. Con il prof. Missaglia ci saranno anche la professoressa Enrica Chiappero Martinetti che illustrerà le tematiche relative allo sviluppo umano e alla povertà e la professoressa Maria Sassi  che si occuperà degli aspetti legati allo sviluppo rurale ed alla sicurezza alimentare.

Kenya

Nel 2001, il dipartimento di Biologia Animale ha dato avvio a un progetto a favore della conservazione della biodiversità e lo sviluppo della comunità nella regione del lago Turkana in Kenya, con il sostegno della Cooperazione Italiana e il MAE (Ministero degli Affari Esteri ) e in collaborazione con i musei nazionali in Kenya e il Kenya Wildlife Service. L’obiettivo principale dell’intervento è di promuovere la conservazione  ambientale e allo stesso tempo mantenere i valori culturali locali e anche di favorire lo sviluppo socio-economico, rafforzando le capacità locali ed utilizzando un approccio partecipatorio.

Ecuador

Il laboratorio di Chimica di Prodotti Naturali del Dipartimento di Chimica Organica e il Centro di Etnobiofarmacia (Proff. Vita Finzi e Vidari) sono attivi da più di vent’anni in progetti di collaborazione didattico-scientifica con diverse Università ecuadoriane (ESPOCH, Universidad Central di Quito, UTPL di Loja, UPS di Quito). E’ stato organizzato un Master Internazionale biennale (Italia-Ecuador) di II livello in “Scienza e Tecnologie per un utilizzo sostenibile delle risorse biologiche non tradizionali”, che ebbe inizio nel gennaio 2005. Al Master hanno partecipato specializzandi di Università Ecuadoriane e si è svolto sotto gli auspici e con un finanziamento del MIUR e dell’ONG VIS. Sono stati coinvolti, oltre a diversi docenti dell’Università di Pavia e di Ferrara, l’Università Politecnica Salesiana di Quito e l’Universidad Tecnica Particular de Loja. Il Master era finalizzato alla preparazione di esperti nel campo dell’uso dei rimedi dell’Etnomedicina ed in generale delle risorse naturali dell’Ecuador, in una prospettiva non solo scientifica, ma anche di tipo commerciale. Il risultato dell’iniziativa è stato più che lusinghiero: si sono iniziate nuove tematiche di ricerca presso l’UPS di Quito e l’UTPL di Loja e la maggior parte degli studenti del Master sono stati inseriti, in qualità di docenti-ricercatori, negli staff delle due Università ecuadoriane.

Iraq

Università di Pavia/Università di Baghdad

Nel 1999, un accordo di cooperazione è stato firmato fra l’Università di Pavia e l’Università di Baghdad a favore di un’iniziativa per superare il gap scientifico e didattico esistente in Iraq come risultato dell’embargo e per mettere un fine all’isolamento culturale dei professori iracheni. L’obiettivo del progetto è la ricostruzione del mondo accademico in Iraq. A questo fine, il MIUR ha finanziato diversi scambi che hanno permesso a nove professori iracheni di trascorrere un periodo in Italia e a undici professori e due logistici italiani di andare in Iraq. Le aree principali di cooperazione sono Oncologia e Pediatria Generali, Italianistica e Archeologia.

UNESCO Fellowships

Nel 2006, l’Università di Pavia ha partecipato al UNESCO Fellowship Programme per studiosi iracheni. Dieci professori iracheni hanno svolto attività di ricerca congiunta presso l’Università di Pavia per un periodo di tre mesi. L’obiettivo principale del programma è dare loro l’opportunità di migliorare competenze, ricerca, metodologia di insegnamento, e il conseguente progresso negli standard delle rispettive discipline e contribuire al miglioramento dell’educazione superiore in Iraq.

Mesopotamia Oggi – Il Patrimonio Archeologico dell’Iraq

Per iniziative di alcuni docenti e giovani ricercatori di studi orientalistici dell’Università di Pavia è stato attivato un sito web (www.unipv.it/orientpv) che raccoglie informazioni, testimonianze, documenti e fotografie sull’attuale situazione del patrimonio archeologico iracheno. Tra gli esiti e le conseguenze delle recenti guerre irachene vanno annoverati i saccheggi del Museo Nazionale di Baghdad e di numerosissime località archeologiche.

Il sito permette di conoscere la reale situazione di un patrimonio archeologico, storico, culturale di valore inestimabile che non può andare perduto., culturale di valore inestimabile che non può andare perduto.