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Musei

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Servizio Sistema museale di Ateneo

I Musei


L’Università di Pavia possiede un eccezionale patrimonio di beni culturali, accumulati e conservati nel corso della sua lunga storia. Importanti collezioni, di interesse storico-scientifico, uniche nel loro genere: non sono infatti costituite da pezzi acquisiti in maniera casuale, ma accresciute nell’arco del tempo, parallelamente allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica nei rispettivi campi.

Grazie a queste collezioni e alla loro corrispondenza con i volumi conservati nelle biblioteche e negli archivi, è possibile ricostruire la storia del pensiero tecnico scientifico italiano e non solo.

In particolare, l’Università ospita:

Il Museo per la Storia dell’Università. Due le sezioni principali, quella di Medicina e quella di Fisica. Il percorso, attraverso l’esposizione degli “strumenti” utilizzati dai grandi maestri del passato, testimonia l’evoluzione dello studio
e dell’insegnamento di queste scienze.

Il Museo di Storia Naturale. Costituito a scopo didattico da Lazzaro Spallanzani nel 1771 grazie a un primo nucleo  di minerali inviati in dono dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Alla sezione di mineralogia e zoologia fu aggiunta nel 1778 quella di anatomia comparata. La fama del Museo, che già  nel 1780 contava oltre 24.000 esemplari, ispirò al poeta  e matematico Lorenzo Mascheroni alcuni versi del componimento didascalico “Invito a Lesbia Cidonia”.

Il Museo della Tecnica Elettrica. Istituito nel 2006, grazie alle preziose donazioni di Edison, ENEL e di molte aziende
del settore. Omaggio permanente ad Alessandro Volta (inventore della pila elettrica, docente e rettore dell’Università), presenta il patrimonio storico della tecnica elettrica e il suo impatto su tutti gli aspetti della vita quotidiana dalle origini dell’elettricità a oggi.

Il Museo di Mineralogia. Conserva collezioni di minerali, rocce e fossili provenienti dalle più note località italiane ed estere. Il museo conta circa 10.000 pezzi ed è suddiviso in due sezioni, Mineralogia-Petrografia e Geologia-Paleontologia.

Il Museo di Archeologia. La Collezione nasce per volontà del primo professore di Archeologia, Pietro Vittorio Aldini, nel 1819 con una finalità principalmente didattica e per questo si compone di diverse classi di materiali che interessano un ampio arco cronologico, dalla protostoria alla tarda antichità, includendo anche una piccola sezione egizia. Si segnalano le terrecotte votive etrusche, una raccolta di ceramica dipinta e figurata, una serie di bronzetti e suppellettili bronzee, elementi architettonici ed epigrafi, una ricca collezione numismatica e opere scultoree, tra le quali spicca la bella testa dell’Afrodite Sosandra. All’inizio del Novecento, la raccolta si arricchisce di una collezione di gessi (Gipsoteca) che comprende circa una trentina di calchi di significative opere scultoree dell’arte greca. La Raccolta archeologica e la Gipsoteca sono allestite nella Sala della Crociera dell’antico Ospedale San Matteo.

L’Orto Botanico. Istituito nella seconda metà del ‘700.  Si estende su una superficie di circa 2 ettari e comprende
le serre, l’edificio storico e l’arboreto dedicato alle collezioni  di piante vive all’aperto. Le collezioni sono in parte tematiche
e in parte rappresentative di aree geografiche. La serra più antica è dedicata al primo direttore del Museo, Antonio Scopoli. Dell’impianto originario rimane un monumentale platano alto  45 metri, la cui circonferenza alla base supera i 7 metri.

Il Sistema Museale di Ateneo si è costituito nel gennaio 2005 con lo scopo di riunire tutti i musei e le collezioni dell’Università di Pavia e di promuoverne la conservazione e la valorizzazione.


Segreteria organizzativa

Patrizia Contardini
Tel. 0382 987565
marni@unipv.it

Antonella Berzero
Tel. 0382 987695
aberzero@unipv.it


Sito internet del Sistema museale

http://musei.unipv.eu/