Collegamenti ai contenuti della pagina:
il contenuto della pagina -
il menu di navigazione -
Area Stampa

Contenuto della pagina

Eletto il Rettore dell’Università di Pavia: è Fabio Rugge

Il prof. Fabio Rugge è stato eletto Rettore dell’Università di Pavia per il mandato 2013-2019. Alla quarta votazione, così come previsto dal nuovo Statuto dell’Ateneo, e dopo il ritiro degli altri due candidati (prof. Gianni Francioni e prof. Virginio Cantoni), la comunità accademica pavese ha eletto il candidato che, fin dalla prima votazione, aveva raccolto il maggior numero di consensi.

Questo l’esito del IV turno elettorale:

votanti: 678 con voto pieno
             505 con voto pesato al 25%

hanno ricevuto voti:

- prof. Fabio Rugge: 636 (528 voti pieni+108 pesati al 25%)

- schede bianche: 195 (di cui con voto pieno 142 e 53 con voto pesato al 25%)

- schede nulle: 29 (di cui con voto pieno 8 e 21 con voto pesato al 25%).

Ecco la prima dichiarazione del neoeletto Rettore Fabio Rugge, che entrerà in carica con l’avvio del nuovo anno accademico 2013-2014: “Sono grato a quanti mi hanno sostenuto e votato. Ma ringrazio anche tutti coloro i quali, pur non avendo scelto la mia candidatura, hanno contribuito all'esercizio di democrazia con cui l'Ateneo ha eletto il suo prossimo Rettore.

In effetti, questa elezione giunge alla fine di una campagna che ha consentito di mettere a fuoco con chiarezza i diversi problemi che la nostra Università deve affrontare e le diverse proposte per risolverli. E' stata dunque una campagna elettorale proficua e partecipata, per la cui correttezza ringrazio i miei competitori: i professori Virginio Cantoni e Gianni Francioni. Sono ottime premesse per una cooperazione di tutti, sincera ed efficace.

Il nostro Ateneo ha alle spalle un patrimonio unico consegnatoci dalla tradizione e preservato dal lavoro dei precedenti governi dell'Ateneo. A questi, e in particolare al Magnifico Rettore, Angiolino Stella, va la nostra gratitudine per il lavoro svolto. Questo patrimonio deve essere ora indirizzato con determinazione su percorsi e verso mete che consentano di rispondere con successo ai cambiamenti in corso.

Inizierò presto il lavoro per costruire la squadra di governo ed essere pronto ad assumere la carica in ottobre.
Tre messaggi mi preme innanzitutto trasmettere. Il primo alla comunità accademica pavese: bisogna fare emergere tutto il nostro potenziale e avere fiducia nelle nostre grandi risorse, nonostante i tempi non facili. Il secondo messaggio è al sistema accademico pavese, ai collegi, allo luss, agli IRCCS, alle Fondazioni, ma più in generale alla città e al territorio: insieme, grazie ad un dialogo costante, possiamo coltivare progetti davvero ambiziosi. Il terzo messaggio è alle altre università lombarde: conserviamo ciascuno i propri caratteri distintivi, ma mettiamo insieme le nostre energie; solo a questo modo si può essere protagonisti nella società globale e sostenere efficacemente lo sviluppo del Paese
.”

Le congratulazioni e gli auguri sono giunti subito dal Rettore in carica Angiolino Stella:
Al futuro Rettore dell’Università di Pavia le più vive congratulazioni – ha dichiarato – con l’auspicio che anche nei prossimi anni l’Ateneo pavese posa conseguire importanti risultati, degni della nostra gloriosa storia”.


Fabio Rugge - Nato a Lecce nel 1951, è stato dal 1991 professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche di Pavia (oggi Dipartimento di Scienze politiche e sociali).
Dopo il diploma di maturità classica (Liceo classico G. Palmieri, Lecce), si è laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1977, è stato assistente di ruolo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento. E’ stato poi Alexander v. Humboldt Fellow alla Technische Universität di Berlino (1986), Jemolo Fellow al Nuffield College di Oxford (1996), e Fellow del Woodrow Wilson Center di Washington (2012).
Parla e scrive in francese, inglese e tedesco.
L’oggetto della sua attività di studio sono le istituzioni di governo e l’amministrazione pubblica, analizzate in chiave storica, comparando le vicende di diversi paesi europei.
Le sue pubblicazioni sono apparse presso editori come Duncker und Humblot, Einaudi, Giuffré, Ios, il Mulino, Laterza, Nomos, Sage. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste (tra cui “Il Politico”, “Grotius”, “Storia Amministrazione Costituzione”, di cui è stato condirettore) e analogo ruolo ha avuto in passato in altre riviste come “Scienza e Politica”, “Impresa e Stato” ,“Jahrbuch für Europäische Verwaltungsgeschichte”, "Public Administration Review", rivista dell’American Society for Public Administration.
E’ promotore e poi coordinatore del dottorato “Storia costituzionale e amministrativa dell’età contemporanea” e in seguito del dottorato “Istituzioni, amministrazioni e politiche regionali” dell’Università di Pavia, istituito nel 2007, in collaborazione con il Politecnico, l’Università statale di Milano e l’Università Cattolica e con il supporto di I.Re.F Lombardia (oggi Éupolis).
Ha collaborato con la Sissco, Società italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (contribuendo a redigerne il primo statuto). E’ stato membro del Comitato esecutivo dell’International Social Science Council e ha coordinato per sei anni il Working Group “History of Public Administration” dell’International Institute of Administrative Sciences di Bruxelles. Fa parte del comitato scientifico dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica di Milano (ISAP) (dal 1991), di quello della Associazione Rete delle Città Strategiche (dal 2004), nonché di quello della Fondazione Alma Mater Ticinensis. E’ stato inoltre membro del comitato scientifico dei corsi ordinari dello IUSS di Pavia.
Ha contribuito a fondare (2003) e ha presieduto sino al 2011 la Fondazione Romagnosi – Scuola di Governo locale. Ha svolto attività di consulenza e formazione per numerosi enti pubblici (tra cui il Consiglio regionale della Lombardia, del Trentino-Süd Tirol, del Veneto).
Dal 2005 al 2011 è stato preside della Facoltà di Scienze politiche di Pavia, di cui era stato preside vicario nei sei anni precedenti.