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A Pavia due dei cinque premi Cariplo "Ricerca di frontiera"

Una strada nuova e avventurosa: finanziare le idee che normalmente non sarebbero non sostenibili, secondo i paradigmi tradizionali, perché ritenute troppo rischiose. E’ la strada intrapresa da Fondazione Cariplo che ha lanciato lo scorso anno il Premio Ricerca di frontiera, incentrato sul tema della chimica (coerentemente con l’anno internazionale proprio della Chimica) e giunto ora - dopo il bando e la fase di selezione - alla premiazione dei progetti. Il Premio aveva inizialmente un budget di 500 mila euro, ma le proposte giunte in Fondazione sono state di così alto livello che il Consiglio di Amministrazione, nei gironi scorsi ha deciso di aumentare la disponibilità delle risorse, arrivando ben oltre la disponibilità iniziale.

885 mila euro per 5 nuove idee selezionate da una giuria di esperti internazionali tra cui il premio Nobel per la chimica Aaron Ciechanover; tra queste quelle che puntano sul ‘design molecolare’, su un nuovo microscopio elettrochimico, o sui profarmaci antitumorali. La cerimonia di premiazione è avvenuta stamattina nella sede di Fondazione Cariplo, alla presenza del Presidente, Avvocato Giuseppe Guzzetti e dei ricercatori e dei loro staff premiati per le loro idee davvero innovative.

L’Università di Pavia si è aggiudicata due dei cinque premi messi in palio e consegnati stamane dal presidente della Fondazione Cariplo, avv. Guzzetti: si tratta del terzo premio, che riceve 165.000,00 euro per il progetto Electrochemical nuclear magnetic resonance microscopy: the ultimate challenge, di cui è responsabile il prof. Piercarlo Mustarelli e del quinto premio, 185.000,00 euro per il progetto Antitumorals: Photochemistry beyond enynes, del prof. Maurizio Fagnoni.
Pavia è l’unica università lombarda che vede due progetti finanziati dalla Fondazione Cariplo.

I progetti premiati:

TERZO CLASSIFICATO
Titolo: Electrochemical nuclear magnetic resonance microscopy: the ultimate challenge

Responsabile del progetto: Piercarlo Mustarelli

Organizzazione: Università degli Studi di Pavia

Contributo di Fondazione Cariplo: 165.000,00 euro

Descrizione: La crescente richiesta di fonti di energia rinnovabile passa attraverso lo sviluppo industriale di innovativi sistemi di accumulo (batterie) e di conversione (celle a combustibile). Per la messa a punto di moderni e più efficienti dispositivi elettrochimici è necessaria la disponibilità di tecniche di indagine in situ (cioè in condizioni operative), in grado di caratterizzare il funzionamento delle interfacce tra i vari comparti del dispositivo (elettrodi, elettrolita, collettori di corrente, etc.). La microscopia NMR è una potente tecnica di indagine in grado di studiare selettivamente il comportamento di specie chimiche sulla scala dimensionale del micron. L'idea di fondo del progetto è di accoppiare le potenzialità della microscopia NMR alle tecniche di caratterizzazione elettrochimica, in modo tale da ottenere uno strumento di nuova concezione (microscopio NMR elettrochimico), in grado di aprire nuove frontiere nel campo delle indagini in situ di dispositivi ad alta tecnologia.

Dichiarazione del premiato: Piercarlo Mustarelli (associato di Chimica fisica, Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia)

"Ricevere il Premio Cariplo per la Chimica 2011 è allo stesso tempo un grande onore e una grande responsabilità. La realizzazione di un microscopio NMR elettrochimico, infatti, porrebbe nella mani dei ricercatori uno strumento di concezione assolutamente nuova, in grado fornire informazioni fondamentali per il miglioramento di dispositivi come batterie al litio e celle a combustibile, che giocheranno un ruolo primario nel soddisfare le crescenti richieste di energia della nostra società".


QUINTO CLASSIFICATO
Titolo: Antitumorals: Photochemistry beyond enynes

Responsabile del progetto: Maurizio Fagnoni

Organizzazione: Università degli Studi di Pavia

Contributo di Fondazione Cariplo: 185.000,00 euro

Descrizione: il progetto si propone di sviluppare una classe di profarmaci antitumorali in alternativa ai derivati eninici di origine naturale. Questi ultimi vengono attivati in ambiente biologico con la formazione di un diradicale aromatico (un p-benzino o un deidrotoluene) particolarmente aggressivo. L’ attacco al DNA da parte di questa specie porta alla morte della cellula tumorale. Anche se negli ultimi anni molti laboratori di ricerca hanno provato a mimare la struttura degli enini naturali finora i risultati sono stati poco soddisfacenti sia perché le molecole prodotte sono poco efficaci sia perché la preparazione di tali molecole è complessa e dispendiosa. Il progetto si propone in maniera molto semplice di ottenere gli stessi tipi di intermedi (i diradicali) implicati nei processi naturali utilizzando un approccio completamente diverso partendo da molecole più facilmente accessibili.

Dichiarazione del premiato: Maurizio Fagnoni (associato di Sintesi organica, Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia)

“La ricerca oggetto del premio è relativa allo sviluppo di (pro)farmaci antitumorali di nuova concezione. La novità risiede nella generazione di intermedi aggressivi nei confronti del DNA tumorale attraverso una via completamente inesplorata e a seguito di esposizione alla luce.”