Università degli studi di Pavia

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Impact Factor, H-Index ed altri indicatori bibliometrici
ISI - Impact Factor

COS'E': l'Impact Factor, sviluppato da ISI, misura il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati in una rivista scientifica. È basato sull'analisi dei due anni precedenti rispetto a quello considerato.
È disponibile solo per i periodici indicizzati nel Web of Science .

Esempio di calcolo di Impact Factor per una rivista per il 2008:


A) Numero citazioni ricevute per articoli pubblicati nel 2006 e 2007 1.809
B) Numero di articoli pubblicati nel 2006 e 2007 1.326
Impact Factor (= A / B) 1.364

DISPONIBILITA':

  • tramite il Journal of Citation Reports (JCR) per tutte le postazione dell'Ateneo e anche tramite il servizio Proxybib ;
    per singole riviste anche tramite il servizio LinkUP : cercando il titolo di una rivista e cliccando sul titolo trovato, se la rivista è presente nel JCR scegliere tra le opzioni della maschera "Servizi disponibili" l'opzione "Mostra l'Impact Factor Trend (JCR)".

H-index (Hirsch Index)

COS'E': è un indice proposto nel 2005 da Jorge E. Hirsch della University of California di San Diego per quantificare la produttività e l'impatto delle pubblicazioni di un singolo autore. Si basa sia sul numero delle pubblicazioni che sul numero delle citazioni ricevute.

Un autore possiede un indice h se h dei suoi Np lavori hanno almeno h citazioni ciascuno e i rimanenti (Np - h) lavori hanno ognuno non più di h citazioni.

Un autore con un indice pari a 10 ha pubblicato 10 lavori citati almeno 10 volte ciascuno.

DISPONIBILITA':
L'h-index può essere calcolato automaticamente in Web of Science e Scopus, con l'ausilio di alcuni tools in Google Scholar, manualmente in altre banche dati che forniscano informazioni sulle citazioni.

  • Web of Science : è necessario effettuare una ricerca per autore (attenzione ad inserire tutte le possibili varianti specie del nome puntato usando l'operatore booleano OR).
    Il risultato della ricerca è una lista di articoli, se sono pertinenti con l'autore ricercato cliccare sul link Create citation report in alto a destra. Esempio

  • Scopus : è necessario effettuare una ricerca per autore, scegliere dalla lista degli autori tutte le varianti riferite all'autore ricercato, visualizzare i documenti e quindi dalla visualizzazione dei documenti cliccare sul link Citation tracker . Esempio

  • Google Scholar: esistono vari strumenti gratuti per effettuare il calcolo dell'h-index sui dati di Google Scholar. Un esempio è Publish or Perish della Harzing, un client (per Windows o Linux) da installare sul proprio pc che consente di effettuare ricerche per autore in Google Scholar, importa i dati bibliografici e quindi effettua varie analisi bibliometriche sui dati. I dati sono mostrati a video e possono essere copiati (con le opzioni di copia/incolla) o salvati in file di testo. Il software può essere scaricato al sito: http://www.harzing.com/pop.htm

Nota: Poiché il calcolo effettuato su fonti differenti spesso giunge a risultati differenti, conviene sempre segnalare la fonte dell'h-index.

Altri indicatori bibliometrici

Esistono numerosi altri strumenti di analisi, a titolo di esempio si citano:

  • EigenFactor: simile all'IF, gratuito, oltre all'EigenFactor (basato su tutti gli articoli pubblicati da una rivista in un dato anno, in un modo che ricorda il PageRank di Google) viene calcolato anche l'Article Influence (analogo all'Impact Factor). È basato sulle riviste indicizzate nel Web of Science. Sito: http://www.eigenfactor.org/.

  • European Reference Index for the Humanities (ERIH): Creato sotto gli auspici dell'European Science Foundation (ESF) ha lo scopo di realizzare un indice di riferimento delle riviste europee in ambito umanistico. I periodici sono stati suddivisi in 15 discipline e analizzati da gruppi internazionali di esperti. Le liste disciplinari sono organizzate attribuendo a ciascun titolo un valore in una scala di tre categorie (A,B,C). Tra il 2007 e il 2008 sono state pubblicate delle "initial lists" di periodici una per ciascuna delle discipline identificate. Sito: http://www.esf.org/research-areas/humanities/erih-european-reference-index-for-the-humanities.html.

  • SciMago: database, accessibile gratuitamente, nato dalla collaborazione tra alcune università spagnole e Elsevier (SCOPUS). Permette di generare statistiche sulle citazioni degli articoli di riviste peer-reviewed, per paese e per disciplina. Usa un indicatore basato sull'algoritmo Google PageRank ed è basato sulle riviste indicizzate in Scopus dal 1996; l'indicatore è Inserito nella funzione "Analytics" di Scopus. Sito: http://www.scimagojr.com.

  • Scopus "Analytics": fa parte del database Scopus. Per utilizzarlo selezionare la linguetta "Analytics" della scheda di ricerca. Contiene per ciascuna rivista gli indicatori SJR di SciMago e SNIP, l'indicazione del numero di articoli pubblicati dal 1996 in avanti, il numero degli articoli non citati per ciascun anno dal 1996 in avanti. Consente di comparare in una medesima visualizzazione grafica più titoli di periodici. È aggiornato ogni due mesi. Sito: http://www.scopus.com

  • Source Normalized Impact per Paper (SNIP): sviluppato dal Centre for Science and Technology Studies (CWTS) dell'Università di Leiden per Scopus su commissione dell'Elsevier. Rappresenta un'alternativa al IF. L'indicatore è Inserito nella funzione "Analytics" di Scopus. Sito: http://www.journalindicators.com .
 
 
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