Università degli studi di Pavia
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Con 18 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto, il Consiglio di Amministrazione dellUniversità di Pavia ha deliberato, nella seduta del 2 febbraio 2010, ladeguamento della contribuzione studentesca.
Una misura resa indispensabile dalla difficile situazione finanziaria per lanno 2010: per garantire lequilibrio di bilancio, lAteneo ha infatti ritenuto inevitabile operare un drastico ridimensionamento (superiore ai 5 milioni di euro) delle spese non obbligatorie e, al tempo stesso, programmare un aumento delle entrate proprie, comprese quelle provenienti dalla contribuzione degli studenti. Queste ultime sono ispirate a principi di equità e progressività, con lobiettivo di mantenere e possibilmente potenziare il livello di servizi in favore degli studenti.
Ecco cosa cambia:
Ridefinizione della curva della contribuzione studentesca; per motivi di equità e progressività si garantiscono le famiglie a reddito più basso mediante linnalzamento della fascia esente (da 9.000 a 12.000 euro ISEE), il provvedimento è accompagnato da un aumento della fascia massima (da 65.000 a 70.000 euro ISEE);
Revisione delle aree di contribuzione, che passano dalle tradizionali due (corsi umanistici e corsi scientifici) a quattro al fine di garantite una distribuzione del carico contributivo maggiormente commisurata ai costi effettivi.
Introduzione di un rimborso spese di 125 uro per garantire laccesso ai servizi dellAteneo; si tratta di servizi quali il trasporto pubblico (gratuito per studenti di primo e secondo livello e dottorandi; abbonamento agevolato per tutti gli altri), e servizi gratuiti come laccesso serale alle biblioteche, laccesso alla rete wireless, liscrizione al CUS e laccesso alle relative strutture e attività organizzate; laccesso alle riviste e al materiale didattico on line. Da tale contributo sono esentati gli studenti titolari di borse e di idoneità Edisu (fino a circa 18.000 euro ISEE) i quali di conseguenza otterranno addirittura una riduzione complessiva di contribuzione.
Adeguamento della contribuzione dei dottorandi e specializzandi a livelli più prossimi a quelli degli Atenei vicini, ma esentando comunque tutti i dottorandi dalla tassa fissa di iscrizione.
Adeguamento delle indennità di mora e dei contributi vari una tantum, per coprire i costi aggiuntivi della Segreteria Studenti, in misura più prossima a quella degli Atenei vicini.
Ridimensionamento di alcuni esoneri totali o parziali non più sostenibili nellattuale situazione (facendo tuttavia interamente salvi gli esoneri per merito attualmente in vigore).
In un momento delicato e complesso come lattuale dichiara il Rettore Stella mentre è in discussione la riforma dellUniversità e lAteneo pavese sta progettando il proprio futuro, è importante mantenere un confronto comune con tutte le componenti della comunità accademica. Al di là dellurgenza del bilancio, il dialogo, soprattutto con gli studenti non deve mai venir meno; ecco perché auspico che si possano presto programmare insieme momenti di confronto, come la conferenza di ateneo o incontri con i gruppi di lavoro.
Il proRettore vicario Lorenzo Rampa sottolinea che: in linea con questo obiettivo, dal dibattito in sede di Consiglio di Amministrazione è stato confermato limpegno a discutere insieme lutilizzo dei 6 milioni di euro riservati ai servizi agli studenti e a stanziare 70.000 euro aggiuntivi, sempre per servizi agli studenti, una volta approvato il bilancio di previsione.