Università degli studi di Pavia

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Le attività della Fondazione Universitaria "Alma Mater Ticinensis"

La Fondazione “Alma Mater Ticinensis” in questi primi mesi di attività ha posto le basi per lo sviluppo di alcune linee strategiche di intervento, dallo sviluppo e il sostegno a progetti di ricerca di elevato respiro, alla valorizzazione del Ciclotrone, al restauro e valorizzazione di Palazzo Vistarino, inteso come risorsa strategica non solo per la Fondazione, ma anche per l’intera città.

Sostegno alla ricerca

Le linee di sviluppo strategico della Fondazione sono fondate sul sostegno a specifici progetti di ricerca connotati da livelli elevati di eccellenza, innovatività e attrattività, nel cui ambito possa essere offerta una reale opportunità di valorizzazione di giovani di talento, già inseriti o da inserire all’interno di gruppi di ricerca consolidati e portatori di innovazione in termini di ricerca scientifica.
Tale strategia potrà essere articolata su più fronti di intervento, anche non necessariamente simultanei, mediante investimenti sui corsi di Dottorato di ricerca, sulla possibilità di implementare – all’interno di alcuni filoni strategici di ricerca che dovranno essere definiti – alcune figure di ricercatore a contratto, ed infine sulla possibilità di attrarre a Pavia anche giovani ricercatori attualmente attivi all’estero.
La Fondazione inoltre intende proporsi quale partner privilegiato sul fronte della acquisizione di fondi di finanziamento europei.
È al momento in atto una riflessione sui filoni strategici entro cui avanzare le prime proposte operative, che verranno individuate in alcuni settori di “frontiera” tecnico-scientifica su cui l’Ateneo pavese possa contare esperienze di ricerca già avviate e qualificate.

Ciclotrone

La Fondazione ha avviato una lunga e complessa fase di studio per la definizione di un programma strategico di attività per il Ciclotrone, realizzato con un forte investimento da parte della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e ormai completato e operativo.
È allo studio un business plan esecutivo, che tenga conto della formulazione di un piano complessivo di utilizzo e della formalizzazione di accordi di cooperazione con soggetti terzi, tra cui naturalmente il San Matteo e la Maugeri, oltre ad alcune società estere che hanno dato manifestazioni di interesse per l’avvio delle attività e per lo sfruttamento a fini scientifici e commerciali della struttura.
La definizione di un piano industriale organico e strutturato non potrà prescindere da una serie di valutazioni strettamente finanziarie connesse alla commercializzazione dei radioisotopi prodotti e dai radio farmaci da questi ottenibili. Dovranno inoltre essere valutate le numerose opportunità di ricerca e di ricerca applicata che l’impiego di questa apparecchiatura renderà possibili.

Palazzo Vistarino

La Fondazione ha avviato in questi mesi le procedure necessarie per la realizzazione di un complesso intervento di natura edilizia, avente ad oggetto il restauro di Palazzo Vistarino, che diverrà sede definitiva della Fondazione stessa.
Il Palazzo ospiterà infatti la sede della Fondazione, la sede dell’EDISU (Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università degli Studi di Pavia), e in una porzione del piano terreno, alcuni locali ancora destinati all’Università di Pavia. All’interno del complesso è già stata predisposta e parzialmente attrezzata in precedenti interventi di riqualificazione una foresteria, con una capacità di circa cinquanta camere, che potrà essere funzionale non solo alle necessità di accoglienza di docenti e ricercatori provenienti da altre sedi, ma anche integrare nel medio periodo l’offerta di ricettività cittadina, a supporto ad esempio delle attività di natura convegnistica.
L’incarico per il progetto di restauro è da poco stato affidato agli architetti Chiolini e Sacchi, e sarà completato entro l’anno, mentre i lavori dovrebbero concludersi entro i successivi 18 mesi.

Ha infine da poco avuto luogo la nomina del Comitato Scientifico della Fondazione, che ne completa così la struttura organizzativa e di governo, con personalità di alto profilo, nazionale e non solo, che certamente svolgeranno con spirito costruttivo i compiti che lo Statuto assegna loro e che si dovranno armonizzare con le attività del Consiglio di Amministrazione, nella prospettiva di massimizzare l’efficienza e l’efficacia dell’operato della Fondazione. Il Comitato Scientifico della Fondazione è composto dai proff. Cesare Balduini, Giovanni Francioni, Fabio Rugge, Alberto Calligaro, Ermanno Gherardi, Giorgio Margaritondo e Stefano Baldi.
È stato anche ufficializzato l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione del prof. Giorgio Goggi, che sostituisce il prof. Giovanni Iudica.

 
 
 
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