Università degli studi di Pavia
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di Angiolino Stella*
Come di consueto, prima della pausa estiva, desidero salutare e ringraziare tutta la comunità accademica per lattività svolta nel 2007/2008.
Anche questanno la qualità del nostro lavoro è stata valutata in modo decisamente positivo nei vari ranking nazionali e internazionali, come ben sappiamo. Limitandoci ai più recenti, il risultato più significativo è certamente quello di CENSIS-La Repubblica, che pone Pavia al primo posto tra i grandi Atenei italiani; la nostra Università sale dalla settima alla quarta posizione nella graduatoria delle Università italiane deccellenza pubblicata da Il sole 24 ore. A questi dati, che premiano la produttività, la didattica, la ricerca del nostro Ateneo, insieme al campus con la rete di collegi, si aggiunge il recente riconoscimento della classifica Excellence Rankings pubblicata dal quotidiano tedesco Die Zeit, che pone Pavia nel top group delle università europee per leccellenza nella Matematica.
Come sapete, è in atto una radicale revisione della proposta didattica che porterà, ne siamo certi, a partire dal 2009-2010, a un ulteriore miglioramento dellofferta formativa e dellattrattività dellUniversità di Pavia; in questa prospettiva auspico che sia possibile potenziare in modo significativo sia i corsi di laurea in lingua inglese, sia i doppi titoli di laurea e di dottorato; è una prospettiva indispensabile per far crescere linternazionalizzazione e la presenza di studenti provenienti dallestero.
Sul piano della ricerca, i recenti esiti dei nostri progetti confermano la vocazione di Pavia come Research University. Nonostante negli ultimi tempi, a fronte di un aumento considerevole del numero di progetti presentati, si stia assistendo a una significativa contrazione dei fondi nazionali, i progetti della nostra Università continuano a registrare un buon successo, sia in ambito nazionale - 71 i progetti PRIN recentemente approvati su un totale di 264 presentati che europeo - 14 le proposte finora approvate su 40 finora valutate delle 77 totali presentate nellambito del VII Programma Quadro.
Non possiamo nascondere che il crescente divario tra il numero dei progetti da finanziare, in costante aumento, e i finanziamenti statali resi disponibili, in netta diminuzione, renderà sempre più difficile nel nostro Paese il sostegno alla ricerca. Anche questanno, comunque, Pavia appare al di sopra di qualche punto rispetto alla media nazionale per la percentuale di successo dei progetti presentati. Complimenti dunque a tutti per il buon esito del lavoro svolto; ora bisognerà lavorare ancora di più, per inserirsi in network nazionali e internazionali e per arrivare a una più incisiva e incentivante organizzazione interna.
Il confronto competitivo con gli altri Atenei ci spinge infatti a un continuo miglioramento dellofferta formativa e dei servizi, a guardare con un occhio sempre più attento al contesto socio-economico in cui siamo inseriti e alle richieste del mercato globale. Per continuare a crescere, per progettare e fare ricerca liberamente dobbiamo poter contare sempre più su rapporti consolidati con il mondo del lavoro e su fonti di finanziamento non statali ed esterne.
Nei giorni scorsi la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ha votato la mozione riguardante la manovra finanziaria, che prevede un preoccupante contenimento della spesa per lUniversità.
Noi rettori abbiamo ribadito lurgenza di riconsiderare la questione universitaria nel nostro Paese, riqualificando la spesa e valorizzando la qualità e il merito. Ma la prospettiva che emerge chiaramente dalla manovra è un sostanziale, progressivo disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di finanziatore del sistema universitario nazionale. Con i tagli prospettati, gli Atenei sono infatti messi immediatamente in serissima difficoltà, come mai in precedenza. Daltra parte lattuazione della proposta del Governo di trasformare gli Atenei pubblici in Fondazioni universitarie, cioè in enti di diritto privato, sarebbe decisamente problematica proprio per la situazione di estrema precarietà dellattuale sistema universitario e per levidente carenza del contesto socio-economico. In ogni caso, affronteremo la situazione con la massima determinazione.
In questa fase ritengo estremamente importante dare rilievo al ruolo della Fondazione Alma Mater Ticinensis e al coinvolgimento della comunità di ex alunni, amici e sostenitori dellUniversità. La Fondazione Alma Mater Ticinensis coi suoi progetti e gli ottimi risultati del 5 per mille, che speriamo si confermino di anno in anno, sono un primo importante passo. Con i fondi del 5 per 1000 del 2006 abbiamo potuto finanziare ed è solo un inizio 3 posti di dottorato di ricerca e due posti per ricercatore a tempo determinato; come potrete leggere in questo numero della newsletter, più ambiziosi progetti, che coinvolgeranno brillanti ricercatori su temi di importanza strategica, saranno sostenuti dalla Fondazione Alma Mater Ticinensis.
* Rettore dell'Università degli Studi di Pavia