Università degli studi di Pavia
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Andrea Mairani - dottore di ricerca dell'Università di Pavia - e il dottor Hiroyuki Nose del National Institute of Radiological Science di Chiba (Giappone) hanno ricevuto il premio Christoph-Schmelzer 2009, assegnato ogni anno dallassociazione tedesca Verein zur Förderung der Tumortherapie mit schweren Ionen eV alle migliori tesi di laurea e di dottorato sul tema della terapia del tumore con ioni pesanti.
Il riconoscimento è stato suddiviso tra i due scienziati, in quanto in entrambi i casi i risultati delle loro ricerche nel campo della terapia del cancro con ioni pesanti possono già essere trasferiti direttamente dalla ricerca al trattamento delle persone colpite.
Il lavoro di Andrea Mairani e di Hiroyuki Nose consentirà infatti una migliore pianificazione per il trattamento del cancro allHeidelberg Ion Beam Therapy Centre (HIT). Il lavoro del ricercatore pavese si è concentrato sul calcolo degli aspetti biologici della fisica nucleare e gli effetti collaterali di questo trattamento eccezionale, mentre lo scienziato giapponese ha affrontato le cause della dispersione del fascio di ioni, entrambi sia dal punto di vista teorico che sperimentale.
Dal 1997, il trattamento sviluppato presso il Centro GSI Helmholtz di Darmstadt in Germania, per la ricerca degli ioni pesanti, è stato usato per i pazienti con tumori alla testa e al collo. Nel 2006, il trattamento è stato esteso ai pazienti con tumori della prostata. La terapia del fascio di ioni è molto precisa, oltre a essere un metodo di cura delicato. Fasci di ioni penetrano nel corpo ed esercitano il loro impatto profondo all'interno del tessuto, in una zona delle dimensioni di una capocchia di spillo. I fasci di ioni si muovono con precisione in modo che un tumore delle dimensioni di una pallina da tennis può essere irradiato per punto, con precisione millimetrica. Questo trattamento è particolarmente adatto ai tumori che si trovano vicino a organi vitali o importanti come il tronco cerebrale, il nervo ottico, la vescica o l'intestino.
Dal momento che il nuovo metodo di cura ha fornito risultati molto buoni, il Dipartimento di Radiologia di Heidelberg University Hospital ha aperto nel mese di novembre 2009 un centro speciale per la terapia degli ioni. Allo Heidelberg Ion Beam Therapy Centre (HIT) possono essere trattati 1.300 pazienti allanno. La sua struttura di acceleratore e la tecnologia di irradiazione sono stati sviluppati e costruiti dagli scienziati e ingegneri GSI. Due nuovi impianti sono attualmente in costruzione a Marburg e Kiel, Germania.