Università degli studi di Pavia

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Cento ricercatori da 18 paesi s’incontrano per parlare di Etica nella Società dell’Informazione
Il congresso ha luogo ogni 18 mesi; l’ultima edizione si è tenuta a Tokyo. E’ promosso dalla De Montford University di Leicester (UK), dalla East Tennessee State University e dalla Southern Connecticut State University (USA). Quello tenuto a Mantova è il decimo della serie.
Il tema del congresso è “ Vivere, Lavorare e Studiare oltre la Tecnologia dell’Informazione”. Questa tecnologia, in continua forte evoluzione, ha pervaso ogni attività dell’uomo, dal lavoro al tempo libero, dall’ambiente industriale a quello pubblico e domestico, e sta rivoluzionando il mondo degli affari, quello della produzione industriale di beni e servizi, quello della Pubblica Amministrazione, quello della scuola, del tempo libero, dello studio. A questi epocali cambiamenti non si sono affiancati adeguati aggiornamenti del comportamento etico delle persone, delle istituzioni, delle imprese; etico nel senso dell’ etica della responsabilità verso gli esseri umani di oggi e di domani. In questo contesto il convegno analizza come sia possibile operare affinchè la diffusione delle tecnologie ICT corrisponda ad una più semplice interazione sociale, ad una salvaguardia dell’ambiente e ad un migliore benessere per l’uomo.
Come ricordava ieri nella sua relazione invitata Bruno Lamborghini, vice Presidente dell’Olivetti e Presidente di AICA, l’associazione italiana dei professionisti e studiosi dell’informatica, la rapida diffusione di Internet e delle innovazioni nel settore ICT, i cambiamenti rivoluzionari nel campo delle telecomunicazioni, la crescita e l’esplosione della bolla dot-com, la cosiddetta convergenza digitale negli ultimi dieci anni hanno provocato drammatici cambiamenti strutturali nel mondo degli affari, nei modelli di business, nel decentramento e riaccentramento dei processi produttivi, nell’esaltare il peso delle prestazioni finanziarie rispetto a quelle produttive nelle scelte industriali, nel privilegiare gli obiettivi a breve termine rispetto a quelli a medio e lungo termine. Molti dei gravi problemi anche finanziari di questi ultimi tempi, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, sono una conseguenza inevitabile di questa rivoluzione tecnologica non accompagnata da adeguati aggiornamenti del comportamento etico degli individui e delle imprese.
Servono regole nuove, norme aggiornate e più puntuali; ma cio’ non basta: serve soprattutto che una mentalità e un comportamento etico responsabile pervada ogni livello di una organizzazione, che i valori fondamentali basati su una concreta partecipazione e su una reale cooperazione siano condivisi da tutti, che esista una diffusa convinzione di essere parte attiva di un processo per creare benessere per tutti, che si crei uno stretto legame tra un’attività produttiva e l’ambiente fisico e umano che la ospita, con la creazione di opportunità di lavoro e di crescita culturale per tutti. E’ questo un sogno di un visionario distaccato dalla realtà della vita quotidiana? Non lo è; è una necessità per fronteggiare i problemi posti dalla diffusione capillare delle nuove tecnologie dell’informazione e dalla rivoluzione strutturale da essa provocata. Sul tema interviene anche il Prof. Gianpaolo Azzoni della nostra facoltà di Giurisprudenza con una relazione invitata sul tema “Social media and regulation”.
Gli atti del congresso di oltre 800 pagine, trattano molti degli aspetti più innovativi e importanti di questi fenomeni; le vivaci e lunghe discussioni che seguono ad ogni relazione testimoniano l’interesse e la varietà delle opinioni su come operare per raggiungere quanto prima una soluzione accettabile e condivisa, anche nella scuola. La Facoltà d’Ingegneria di Pavia, nell’ambito della Scuola di Etica organizzata dall’Almo Collegio Borromeo, ha già introdotto anche qui a Mantova, un insegnamento dedicato all’etica nella professione dell’ingegnere, convinta che nell’esercizio della professione egli debba esser una persona responsabile, conscio delle conseguenze nello spazio e nel tempo per gli esseri umani delle proprie scelte e decisioni.
Il Congresso si è potuto organizzare a Mantova per l’attenzione prestata ai suoi obietti dalla Fondazione Università di Mantova, dal Comune di Mantova, Assessorato all’innovazione, dall’IMIS, Institute for the Management of Information Systems, dalla casa editrice Emerald e dell’AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico.
I responsabili scientifici del congresso sono i professori Terrel Ward Bynum, Direttore del Centro di Ricerca su Calcolatori e Società della Southern Connecticut State University (USA), Simon Rogerson, Direttore del Centro di Ricerca su Calcolatori e Responsabilità sociale alla Montford University (UK), Ivo De Lotto e Mariacarla Calzarossa dell’Università di Pavia.
 
 
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