Università degli studi di Pavia

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WORKSHOP "Biosimilari: sfide e opportunità"
L'impiego di farmaci biotecnologici nella cura di malattie di elevatissimo impatto socio economico è in crescita esponenziale da diversi anni.
Oggi alla scadenza dei brevetti su alcune delle prime molecole biologiche si apre la strada anche in Italia ai farmaci biosimilari, offrendo la possibilità concreta di progettare e produrre farmaci biosimili.
La domanda alla quale scienziati, medici e aziende devono rispondere è “Il biosimilare è uguale a un farmaco generico? Può sostituire il medicinale biotecnologico?”
I biosimilari sono farmaci simili al medicinale bioteconologico già in commercio, il cui brevetto, che può durare20-25 anni, è già scaduto. Il principio attivo del ‘biosimilare’ è simile ma non uguale alla molecola di riferimento.
Infatti le peculiari caratteristiche di complessità dei farmaci biotecnologici fanno sì che essi non possano non essere considerati equivalenti terapeutici degli originatori.
L’attenzione delle istituzioni, dei professionisti della salute e delle aziende su questo argomento è alta e giustificata nell’interesse dei pazienti. Tra le molte implicazioni del tema infatti, non ci sono soltanto quelle di carattere etico, ma anche ricadute sulla sostenibilità e sulla spesa farmaceutica.
A questo tema l’Università di Pavia – Facoltà di Farmacia e l’Associazione Farmaceutici Industria dedica il workshop “Bio-similari: sfide e opportunità” in programma il 23 e 24 settembre in Aula Foscolo dell’Università di pavia.
Il workshop si propone di offrire ai partecipanti una corretta informazione sul concetto di biosimilarità, sugli aspetti regolatori, sulle opportunità e sui problemi connessi allo sviluppo, produzione e controllo di tali prodotti.
 
 
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